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Libero consorzio di uomini liberi


Diario


17 novembre 2009

rieccoli.... come previsto

 Leggo sui giornali che una nuova formazione terrorista avrebbe recapitato alla redazione dell'Unità un messaggio minaccioso: un messaggio che, stando a quanto leggo, il Ministro dell'Interno prende molto seriamente.
Ci risiamo. Mi sembra di essere tornato indietro di trent'anni, quando, giovane avvocato assistevo il patrono di parte civile nel processo per l'omicidio dell'on.le Aldo Moro. Una sensazione così non la provai neppure nel 1991, in occasione del processo per l'omicidio del senatore Ruffilli.
Non mi accontento di dire: me l'aspettavo, era facile prevedere che sarebbe capitato. Vorrei dire qualche cosa di più. Ad esempio, vorrei dire che quando un sistema politico imbocca una brutta strada - e il nostro l'ha fatto -, quando si fa avanspettacolo e non politica, quando si vive di leggi ad personam, quando non si affrontano i problemi reali del paese, ma ci rifugia nella propaganda populista: quando, insomma, tutto questo avviene, a qualcuno - e speriamo siano pochi e facilmente individuabili - viene l'idea di passare all'azione.
Certo, è un modo sbagliato di perseguire ideali politici. Nulla giustifica il terrorismo.
Però, i trent'anni passati da allora, mi inducono a riflettere e a pensare che non abbiamo fatto nulla per rimuovere le condizioni che favoriscono il terrorismo. Mi inducono a pensare che, con noi, sono peggiorati anche "loro", i terroristi e che, pertanto, non basta prenderli sul serio. Bisogna fare il possibile perchè non riescano a fare proseliti; perchè siano isolati e non nuocciano e, soprattutto, non nuocciano agli innocenti.
Biagi, tanto per fare un nome, era innocente, come tutti i giuslavoristi che furono colpiti dalle Brigate Rosse. Però, dal punto di vista dei terroristi erano colpevoli di rimuovere le cause del disagio e del conflitto sociale. Quelle stesse cause che, oggi, portano nuovamente alla ribalta questi signori e che determinano il pericolo per gli innocenti.
Non sono ottimista, perchè non colgo segnali di consapevolezza. Anzi: sono preoccupato, per i nostri giovani, per tutti. Ad una crisi tremenda - com'era ovvio e quasi scontato - si aggiunge un ulteriore elemento di instabilità, che non verrà rimosso fino a quando il tema principale dei nostri discorsi sarà l'immunità del premier o di chiunque altro.
Forse, è giunto davvero il momento che gli uomini liberi tornino a fare sentire la loro voce e ci aiutino ad uscire da questo tunnel, che rischia di compromettere le nostre libertà. Quelle irrununciabili, inviolabili ed incomprimibili, chiunque sia il nemico. Come dice la nostra Costituzione.




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6 novembre 2009

cicerone... uomo saggio

 Alterius non sit qui suus esse potest




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29 ottobre 2009

Woody Allen

 Sono ateo teologico esistenziale. Credo nell'intelligenza dell'universo, con l'eccezione di qualche cantone svizzero




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22 ottobre 2009

I mezzi capaci di riportare la più facile vittoria sulla ragione sono il terrore e la forza.




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20 luglio 2009

otto von bismark: uno che se ne intende

 Per mantenere il proprio rispetto per le salsicce, così come per le leggi, uno non deve guardare mentre le preparano.




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30 giugno 2009

Ricominciamo da qui.

 Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel
mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del
paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette,
e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni
per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza
per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili
e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della
peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte,
e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione
o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità
dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi. Il Pil
non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza,
né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che
rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull'America, ma non se
possiamo essere orgogliosi di essere Americani.
(R.F.K.)




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28 giugno 2009

Indovinello

Quando sento parlare di cultura, metto mano alla mia pistola ( Goebbels)
A quale politico italiano assomiglia?




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19 giugno 2009

In memoria di un grande uomo: un minuto di silenzio

Ralph Dahrendorf è morto. Con Norberto Bobbio, Popper, Locke e altri era uno dei miei punti di riferimento ideologico e culturale.
E' una perdita gravissima, per tutti.




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8 giugno 2009

.... per chi ama cambiare partito...

extra ecclesiam nulla salus




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4 giugno 2009

schopenhauer

 Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri.




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